5 metri e 700 kg di pura forza della natura: lo squalo tigre.

Ma questo animale è molto di più. Un capolavoro di design e funzionalità modellato da secoli e secoli di evoluzione mirata ad un solo scopo: sfamarsi (uccidendo).
Non solo i suoi colori sono semplicemente… perfetti, ma ogni parte del suo corpo è un esempio di design funzionale.
Tipo? I denti. Hanno una forma unica tra gli squali, la profonda rientranza posteriore e la loro conformazione (unita a mascelle straordinariamente potenti) permettono a questo animale di aprire il carapace delle tartarughe marine come fosse cartone.

 

Altro esempio? La pelle. Mettendo da parte la “mimetica” che lo squalo tigre “indossa” (vi siete mai chiesti perchè molti aerei da guerra hanno quella colorazione particolare composta da una parte “bassa” chiara ed una parte “alta” scura o frastagliata?), possiamo vedere che, come in tutti gli altri squali, la pelle è coperta da micro scaglie (piccoli dentelli flessibili di cartilagine) che ne aumentano l’idrodinamicità riducendo lo sforzo di nuotata del 5,9% ed aumentando la velocità del 6,6% (secondo gli studi dell’università di Harvard).
Tutto questo senza contare la forma propria dello squalo tigre, affusolata e slanciata, dotata di una pinna caudale falcata e molto più allungata nella sua parte superiore. Perchè? Semplice, il motivo è sempre lo stesso: nuotare più velocemente delle prede.

C’è poco da fare: la natura, quando ci si mette, è dannatamente brava in quel che fa.

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